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  • LucasGiordaniBlog

Chelsea boots: dal 1800 ad oggi.

Sono uno dei simboli della Swinging London, inglesi che più inglesi non si può: i Chelsea boots, gli stivaletti bassi con una banda elastica laterale, sono una calzatura intramontabile. Estremamente versatili, si adattano ai look più differenti con la grinta che li contraddistingue.

Dietro queste calzature si nasconde una storia che ha origine nel 1800, scopriamola insieme!


Elastic boots: 1800

Gli stivali Chelsea (o Beatles) sono calzature senza lacci, arrivano alla caviglia e sono caratterizzati da una banda elastica laterale che li rende molto facili da infilare e sfilare.

Come molte delle tendenze nate in Gran Bretagna, anche i Chelsea boots hanno un'origine nobile: furono brevettati dal calzolaio personale della regina Vittoria, J. Sparks-Hall. J.

Il calzolaio di corte utilizzò la gomma vulcanizzata nel realizzare la scarpa, utilizzando la gomma per elasticizzare il tessuto, rendendo la calzata molto più morbida, aderente e facilmente indossabile.

Una calzatura pratica, che la sovrana indossava per passeggiare in campagna o per cavalcare.


Subito lo stivale riscosse un successo enorme con i reali di corte, la regnante si ritrovò così ad essere la prima testimonial dei Chelsea boots, e il loro successo spinse il calzolaio a brevettarne l’invenzione nel 1851. Ma non sono sempre stati chiamati con il nome "Chelsea". Erano conosciuti, infatti, semplicemente come: “stivaletti elastici”. Il nome è venuto solo molto più tardi, a metà degli anni '50.


Fino ai primi anni del 900 questi stivali riscossero un successo enorme e rappresentavano le calzature di bon ton dell’aristocrazia europea. Dopo la Prima Guerra Mondiale però, finirono nel dimenticatoio, per poi tornare in voga negli anni ’60 grazie anche ad altri testimonial di successo che ne sancirono l’ascesa clamorosa.


Chelsea boots: 1960

John Lennon e Paul McCartney comprarono il primo paio di stivali Chelsea nel 1961 in un negozio di Charing Cross Road a Londra. Le due star richiesero di averne quattro paia per il gruppo, ma con l’aggiunta dei tacchi.

Poco dopo averle viste ai loro piedi in più apparizioni pubbliche, esplose una vera e propria mania per i Chelsea boots.

Divennero un elemento distintivo di varie culture e gruppi giovanili e in particolare dei MODS, giovani inglesi dal look curato e innovativo. Da allora i Chelsea boots vennero chiamati anche Beatles Boots, diffondendo il loro fascino in tutto l’Occidente ed entrando l’immaginario collettivo come sostitutivi delle stringate, anche sotto gli abiti.


Ma il fascino di questi stivali non si ferma solo alla musica, anche i corpi militari come i Marine americani li scelgono in abbinamento alla divisa di ordinanza con la punta interna rinforzata in metallo, così come li abbiamo intravisti ai piedi delle star del cinema. Nei primi tre episodi di Star Wars, ai piedi delle truppe dell’Impero si notato dei Chelsea boots spaziali in pelle bianca. Insomma, la fama di questi stivali non si è mai più arrestata e anche oggi rappresenta una delle scarpe che proprio non possono mancare nel nostro guardaroba.



Oggi le versioni in cui vengono riproposte sono le più svariate, seguendo le regole dettate dallo stile Vintage che si ispira agli anni ’60 e ’70.

La moda ha giocato con suole, materiali e altezze: oggi li ritroviamo, infatti, in pelle, in camoscio, con tacco o senza, con punta squadrata o tonda, di diverse forme e colori.

Insomma, una calzatura senza tempo che non smette mai di sorprenderci!